Nazionale italiana di calcio: Il Tik-Italia che si fa amare in Nations League

La Nazionale italiana di calcio affronta la Bosnia e cerca di chiudere in testa il Gruppo A della Nations League. Ma gli obiettivi sono molto più importanti e Mancini lo sa...
Nazionale italiana di calcio mancini

Bosnia – Italia è alle porte e la nazionale italiana di calcio proverà a mantenere il primato del Gruppo A di Nations League. I ragazzi di Roberto Mancini, affetto da Covid-19, ha superato agevolmente la Polonia nell’ultimo appuntamento della Nations League 2020/2021 e vuole rimanere in testa al proprio gruppo di appartenenza.

Robert Lewandowski

La nazionale italiana di calcio ha lasciato all’asciutto Robert Lewandowski. Il miglior attaccante del Mondo è uscito dall’ultima sfida di Nations League a testa bassa e con zero punti vedendo così sganciarsi verso la testa della classifica del gruppo sia Italia che Olanda.

Il suo solitario sforzo di battere Gigio Donnarumma è arrivato troppo tardi, un tentativo disperato quanto infruttuoso di superare il portierone del Milan dalla linea di metà campo, motivato forse dalla necessità di salvare la faccia alla sua nazionale.

La Nazionale Italia di calcio è una delle forze della Nations League 2020/2021

L’Italia ha surclassato la Polonia e ha mostrato come il lavoro di Roberto Mancini sia forte e coerente. La squadra sta crescendo costantemente da quella notte di Genova di un paio di autunni fa, quando le cose si sono messe in moto per la prima volta contro l’Ucraina. Gli Azzurri hanno vinto 11 partite consecutive, superando il precedente record del tecnico Vittorio Pozzo, vincitore di due Mondiali, e si sono qualificati per Euro 2021 con grande facilità.

Ciononostante è ancora una piacevole sorpresa vedere l’Italia giocare con questo stile e questa grazia. Non c’è nessuno nella shortlist del Pallone d’Oro a tirare i fili a centrocampo o a segnare. Non c’è una vera stella a cui i tifosi possano affidare le proprie speranze. Non ancora, comunque. Mancini non può contare su un giocatore come lui e non ha trovato un erede di Roberto Baggio o Francesco Totti. Ma l’Italia non manca di qualità e questo è stato evidente soprattutto a Reggio Emilia.

Barella & Locatelli

L’Italia si sta facendo strada nei passaggi ed i tiri di Barella, alla poco attesa sorpresa Manuel Locatelli e quando la palla è finita a Gianluca Vialli, che si è inginocchiato per raccoglierla e ha istintivamente dato un bacio prima di rimetterla in gioco, abbiamo inteso come questo gioco possa essere ristoratore e possa far sognare il pubblico italiano.

L’Italia è una nazione che ama il suo calcio. Anche questa squadra lo ama e questo sentimento è culminato nei fantastici 30 passaggi che hanno portato al gol di Berardi. Insomma, il Tik-Italia si fa amare.

Anche i giocatori che fanno fatica ad imporsi a livello di club, come Emerson Palmieri, del Chelsea e Federico Bernardeschi, nella Juventus, sembrano essere cambiati. “Sto da Dio” è stato il modo in cui il “Berna” ha descritto la prestazione dopo la vittoria per 4-0 della scorsa settimana contro l’Estonia all’Artemio Franchi. “Sono nel mio elemento“.

Il problema Covid per la nazionale italiana di calcio

Le cose sono andate indubbiamente meglio di quanto previsto in questa quindicina di giorni internazionali. Mancini ha dovuto gestire la squadra a distanza dopo il test positivo per il COVID-19 alla vigilia del raduno. Vialli, Attilio Lombardo e Fausto Salsano si sono alternati per stare al telefono con lui durante le partite, annotando i suoi pensieri sulla partita e poi comunicandoli al suo assistente, un altro ex compagno di squadra della Samp, Alberico Evani.

Un’Italia decimata

Solo 18 dei 41 giocatori convocati da Roberto Mancini nel mese di novembre hanno potuto partecipare alla prima giornata di allenamento a Coverciano. Angelo Ogbonna è andato via per infortunio, il debuttante Pietro Pellegri e Moise Kean sono tornati in Francia prima della partita con la Polonia, Roberto Gagliardini ha restituito un test PCR non conclusivo, mentre il bianconero Bonucci ha concluso a malincuore: “Ho chiesto troppo al mio corpo” nell’ultimo mese, e la colonna vertebrale della squadra di Mancini è andata definitivamente fuori uso.

Nazionale italiana di calcio marco verratti

Senza contare le assenza pesanti di Marco Verratti che non si è unito alla squadra, del vincitore della Scarpa d’Oro Ciro Immobile, ancora coinvolto nelle problematiche della sua Lazio con i tamponi, mentre Federico Chiesa è rimasto a Torino con un affaticamento muscolare. Infine, le autorità sanitarie locali hanno impedito alla Roma e alla Fiorentina di lasciar partire i propri giocatori per gli incontri internazionali. 

Un cortocircuito

La mancanza di continuità può mettere in cortocircuito qualsiasi squadra e quindi la partita con la Polonia, in particolare, è stata una prova non solo di quanto Mancini abbia integrato le sue idee nella squadra nel suo complesso, ma anche di come questa generazione di giocatori sia stata ben cresciuta a livello giovanile sotto l’egida del coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.  I giocatori cambiano ma i principi rimangono gli stessi e il record di imbattibilità si estende a 21 partite.

L’Estonia

La vittoria sull’Estonia ha garantito alla nazionale italiana di calcio i punti necessari per essere ben posizionato per il sorteggio delle qualificazioni ai Mondiali. Il percorso verso il Qatar dovrebbe, di conseguenza, diventare leggermente più facile di quanto non sia stato per Russia del 2018. 

La vittoria di domenica a Reggio Emilia ha anche mandato l’Italia in testa al gruppo A, lasciandogli il controllo del proprio destino in vista della partita contro una Bosnia senza Dzeko a Zenica. 

Se tutto va secondo i piani, gli Azzurri potrebbero guadagnarsi il diritto di ospitare il loro primo torneo importante dal lontano 1990, con Milano e Torino in lista come possibili sedi per le prossime finali della Nations League. Qualunque cosa si pensi della competizione, è comunque qualcosa a cui puntare, anche se gli Europei hanno decisamente un peso maggiore.

Su chi si può contare per guidare l’Italia e trasformare le prestazioni convincenti in vittorie a sorpresa?

Il progresso è indiscutibile, ma Mancini non ha ancora trovato una risposta definitiva a una domanda in particolare: su chi si può contare per guidare l’Italia e trasformare le prestazioni convincenti in vittorie a sorpresa? 

Nazionale italiana di calcio belotti immobile

È passato un anno da quando Andrea Belotti ha segnato per la Nazionale e Immobile non ha più trovato la rete dalla vittoria per 9-1 dello scorso dicembre sull’Armenia. Certo, da allora non ci sono stati molti incontri internazionali, ma è preoccupante che l’unico attaccante a trovare la rete per gli Azzurri nel 2020 sia l’ultimo nato in casa, Ciccio Caputo. L’incoraggiamento arriva dal Kean di Parigi, ma per ora una fonte di gol più regolare viene soprattutto da centrocampo.

Evani, il vice-vincente

Abbiamo da sei a otto giocatori in grado di giocare tranquillamente in questa Nazionale“, ha detto Evani domenica. “Se dovesse mancarne uno non fa differenza“. Niente Verratti. Niente Stefano Sensi. Niente Lorenzo Pellegrini. Nessun problema. Ci sono Barella, Locatelli, Sandro Tonali, Gaetano Castrovilli e l’esperienza di Jorginho. Forse Nicolo Zaniolo tornerà in tempo per la prossima estate. 

Gli Azzurri hanno un’abbondanza di abili e dinamici centrocampisti. È questo è motivo di serio ottimismo. A tre anni da quella disastrosa notte contro la Svezia, quando l’Italia non riuscì a qualificarsi per la prima volta in 60 anni ai Mondiali, il miglioramento è stato esponenziale.

Chiedendosi se sono pronti a competere con Francia, Spagna, Inghilterra e Germania, Evani è stato timidamente rialzista. “Onestamente non stiamo guardando nessun altro”, ha detto. Siamo concentrati su noi stessi“. Ma non siamo così lontani. Da qui a giugno lo staff della nazionale italia di calcio userà questo tempo per migliorare e colmare il divario.

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Alberto Lattuada

Alberto Lattuada

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